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Percorsi abilitanti 30 CFU: possibile slittamento data

Percorsi abilitanti 30 CFU

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Percorsi abilitanti 30 CFU: diventa sempre più possibile lo slittamento della data stimata inizialmente per il 28 febbraio 2024. Questo termine sarà, dunque, quasi certamente, rimodulato con un nuovo provvedimento legislativo.

La scadenza per il conseguimento dei percorsi abilitanti 30 CFU, rivolti agli aspiranti docenti, quindi, sarà, molto probabilmente, prorogata. Ci riferiamo alla seconda procedura concorsuale della fase transitoria prevista dal PNRR.

Il Ministero sembra, infatti, aver rinegoziato, a livello europeo, le scadenze per l’immissione in ruolo di 70.000 docenti, attraverso le nuove modalità di reclutamento.

Ieri, 29 novembre, si è tenuta una riunione tra i sindacati e i dirigenti del MUR, Ministero dell’Università e della Ricerca. È stato, dunque, fatto il punto sull’avvio dei corsi da 30 e 60 CFU, anche se per la loro concreta attivazione bisognerà aspettare ancora qualche settimana.

Percorsi abilitanti 30 CFU

In merito alle tempistiche dei percorsi abilitanti, di cui al DPCM 4 agosto 2023 per la scuola secondaria primo e secondo grado, ci sono novità. Il MIM ha fatto sapere che le nuove date per le assunzioni PNRR sono:

  • 20 mila docenti entro dicembre 2024;
  • 20 mila insegnanti entro settembre 2025;
  • 30 mila docenti entro giugno 2026.

Come risulta evidente, l’obiettivo PNRR slitta al 2026, circa un anno e mezzo in più rispetto all’obiettivo prefissato in partenza.

Ne consegue che, per i concorsisti, si prospettano tempi distesi, tanto per i percorsi abilitanti, quanto per i concorsi.

Fase di accreditamento delle Università

Nel frattempo, gli Istituti Universitari italiani hanno inviato richiesta di accreditamento per poter erogare i corsi. Questo è avvenuto lo scorso 10 novembre, sulla base delle linee guida pubblicate da ANVUR.

Entro il 22 novembre, proprio ANVUR ha ricevuto il parere dei Nuclei di Valutazione. Basandosi su questi avvisi, lo stesso ANVUR dovrà rispondere in maniera definitiva alle richieste delle singole Università.

Teniamo a mente che le Università interessate devono aver richiesto l’accreditamento per l’erogazione dei corsi da 60 CFU. Ciò rappresenta un requisito imprescindibile per poter avviare anche i percorsi abilitanti 30 CFU.

Il DPCM 4 agosto 2023 fissa a 40 giorni il tempo a disposizione, per l’ANVUR , di giudizio affermativo o meno. Questo comporta che il parere definitivo potrebbe arrivare entro il 20 dicembre.

Solo dopo, il MUR provvederà ad emanare un decreto con l’offerta formativa per le singole università. Ovvero, tipologia di percorsi e numero posti attivabili per ciascuno.

Dovranno essere stabilite, inoltre, le modalità di accesso ai corsi, qualora le domande saranno in numero maggiore rispetto ai posti. I sindacati hanno richiesto lo scaglionamento per consentire a tutti di poter accedere all’abilitazione, anche con tempi diversi.

I percorsi abilitanti da 30 e 60 CFU

Facciamo un breve excursus su cosa sono i percorsi abilitanti da 30 e 60 CFU e cosa rappresentano per i futuri docenti.

La Riforma della Formazione iniziale e continua e del Reclutamento docenti ha rivisto le procedure di selezione per il personale docente della scuola secondaria di primo e secondo grado, lasciando inalterate le disposizioni per infanzia e primaria.

A partire dal 1° gennaio 2025, momento in cui la Riforma entrerà a pieno regime, il conseguimento dei 60 CFU/CFA sarà obbligatorio per tutti gli aspiranti docenti.

Fino a quel momento, è in atto una fase transitoria che prevede 5 diversi percorsi:

  • 60 CFU: essenziali da inizio 2025, poiché, da quel momento, l’abilitazione sarà un requisito d’accesso imprescindibile per partecipare ai concorsi;
  • 30 CFU: destinati a docenti già abilitati o specializzati in un’altra classe di concorso o grado di istruzione;
  • 30 CFU, riservati a docenti con 3 anni di servizio nelle scuole statali o paritarie, di cui almeno 1 nella specifica cdc, e a coloro che hanno superato la prova del concorso “straordinario bis”;
  • 30 CFU, per i neolaureati o per coloro che non hanno ottenuto i 24 CFU entro il 31 ottobre 2022 (validi per l’accesso ai concorsi fino alla fine del 2024), con ulteriori crediti da integrare in caso di vittoria in un concorso;
  • 30 o 36 CFU, per coloro che si candidano ai concorsi senza essere già abilitati. 

Nell’ultimo caso, sono previste tre ulteriori tipologie di percorsi post-concorso: 

  • da 30 CFU per chi si candida con il titolo di accesso + 3 anni di servizio negli ultimi 5 anni nella scuola statale, di cui almeno 1 nella specifica cdc per la quale si partecipa;
  • da 30 CFU per chi prende parte al concorso con solo 30 CFU;
  • da 36 CFU per chi si candida con il titolo di accesso + 24 CFU, ottenuti entro il 31 ottobre 2022.

In merito alla data di conseguimento dei 30 CFU, non ci resta che attendere nuove disposizioni legislative.

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